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    A volte preferiresti essere una persona mediocre, vivere nella sicurezza che ti regala l’invisibilità.

    La troppa luce fa male quanto il troppo buio.

    La tua luce però è difficile da spegnere, continua a riaccendersi.
    Si spengono tutte solo quando devi dormire, per lasciarti, almeno lì, sola con i tuoi pensieri.
    Libera dal fatto che la tua luce attiri l’attenzione degli altri su te stessa
    e tu ti senta in dovere di andare in contro alle persone, rinunciando a focalizzarti su te stessa.

    La tua luce non si spegne nemmeno se lo vuoi però.
    Anche quando non sei felice e metti il broncio, lei continua a brillare.
    Ce la fa anche attraverso le palpebre abbassate che fissano le punte dei piedi,
    negli occhi che guardano lontano oltre l’infinito,
    passa dalle cuffie che trasmettono la musica nelle tue orecchie
    e sono un chiaro segno di ‘lasciatemi in pace’.
    Anche se rispondi male alle persone, anche se ti metti ad urlare, lei ce la fa.
    Raggiunge l’altro dritta come un missile, lo colpisce forte, lo fa cadere a terra.
    E tu subito che gli tendi la mano.
    Non ti importa se lui si prenderà il braccio, la spalla, la testa.
    Sai che non è colpa né tua né sua.
    Sai che hai abbastanza forze per sostenere questo braccio di ferro,
    perché è tutta la vita che giochi a questo gioco.
    Conosci bene le regole.

    Sei contenta quando vedi la tua luce riflessa negli occhi degli altri,
    hai sempre pensato che fosse una cosa positiva.
    Poi però arriva il momento in cui capisci che la luce del cazzo fa anche dei danni,
    perché si diffonde tutt’intorno senza seguire uno schema preciso,
    se ne frega degli obiettivi che hai raggiunto e di quelli che vuoi raggiungere in futuro.
    Lei vaga senza meta e colpisce.
    Non è cupido, è semplicemente una luce,
    molto meno riconoscibile di un bimbo nudo e panciuto che lancia le frecce.

    Tu credi di raccontare quello che sei, quella semplice e complicata cosa che sei.
    Ci provi almeno, perché ci vorrebbe una vita intera e un sacco pieno di coraggio per farlo davvero.

    Pensi di essere una persona speciale,
    ma come ce ne sono tante sulla faccia della terra, tante anche più speciali di te.
    Ti piace quando la tua luce colpisce persone meno speciali,
    perché in fondo credi che ci sia qualcosa da imparare da ogni persona,
    che ognuno abbia la sua favola da raccontare davanti al falò.
    Ovviamente ti piace di più quando arriva a qualcuno di speciale,
    quando le luci si scontrano a metà,
    perché è più facile che la tua resti indietro e faccia meno danni.

    Il problema sussiste quando pensi di aver trovato una persona di luce
    e invece hai incontrato solo un normalissimo essere vivente.
    A quel punto la tua luce riesce addirittura a fare paura.
    Questo accade perché a volte è più semplice vivere al buio,
    piuttosto che lasciarsi trascinare nel tuo mondo fatto di colori, gioie, dolori,
    emozioni, vita, frastuono, silenzio e tanta, forse troppa, luce.

     

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