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    7 marzo


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    Sounds From The Ground feat Colein - Lean on me

    Conta su di me

    Tutti a volte nelle nostre vite abbiamo pene,
    tutti abbiamo del dolore
    ma se siamo saggi
    sappiamo che c'è sempre un domani.

    Conta su di me, quando non sei forte
    Sìsarò tuo amica/o
    Ti aiuterò ad andare avanti
    Non passerà a lungo
    che io avrò bisogno
    di qualcuno su cui contare.

    Per piacere, manda giù il tuo orgoglio
    Ho cose che tu hai bisogno di prendere in prestito
    Perchè nessuno può occuparsi delle esigenze
    Che non vuoi mostrare.

    Conta su di me, quando non sei forte
    Sarò tuo amica/o
    Ti aiuterò ad andare avanti
    Non passerà a lungo
    Che io avrò bisogno
    Di qualcuno su cui contare.

    Se c'è un carico che devi sopportare
    Che non riesci a tenere
    Sono qui sulla strada
    A condividere il tuo carico
    Se solo mi chiami.

    Quindi chiamami fratello, quando hai bisogno di una mano
    Tutti abbiamo bisogno di qualcuno su cui contare
    Potrei io avere un problema che tu capiresti
    Tutti abbiamo bisogno di qualcuno su cui contare

    Conta su di me, quando non sei forte
    Sarò tuo amico
    Ti aiuterò ad andare avanti
    Non passerà a lungo
    Che io avrò bisogno
    Di qualcuno su cui contare.


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    Best electric guitar music - Collection Of Emotions


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     ZINO & TOMMY - Ain't Feel Nothing 

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    Ognuno di noi porta dentro di sé un mondo
    che gli altri non conosceranno mai.
    Possiamo raccontare i nostri dubbi, i nostri timori, le nostre indecisioni,
    ma ci sarà sempre una parte che rimarrà chiusa a chiave
    nel cassetto più profondo del cuore, nella nostra anima.
    Le parole possono spiegare, tradurre le nostre emozioni,
    ma esiste un limite oltre il quale il linguaggio non può arrivare.
    Solo due cose riescono a rivelare l'odore della nostra anima:
    il silenzio e il pianto.
    Il silenzio non è assenza di parole,
    perché quel non dire nulla è in realtà un dire tutto.
    Il silenzio è l'urlo dell'anima
    che non trovando le parole adatte ad esprimersi implode.
    E chi fa uso del silenzio riesce a sentirlo quell'urlo.
    E non lo teme, anzi ascoltandolo,
    riesce a raggiungere maggiore consapevolezza.
    Ma c'è qualcosa di ancora più potente.
    E' il pianto silenzioso, di chi lascia che i suoi occhi
    si gonfino di lacrime senza che dalle labbra trapeli alcun suono.
    La donna riesce a far questo molto più facilmente dell'uomo;
    quando piange davvero, lo fa da sola e in silenzio.
    E tu vedi quel volto di madonna,
    traboccare lacrime come acqua da un vaso ormai colmo.
    E l'unico suono che senti è quello del naso
    che inspira appena la lacrima raggiunge le narici.
    Quel liquido trasparente e salato è il sudore dell'anima,
    è tutto quello che le parole non riescono a spiegare.
    In quella lacrima puoi leggere tutto.
    E gli occhi diventano belli, cristallini.


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  • Questa è una di quelle notti in cui si potrebbe scrivere un libro intero.
    Senza muovere un dito.
    Senza chiedere nulla alle parole.
    Si potrebbe dire tutto solo con gli occhi.
    Ma non basterebbero.
    Ci vorrebbe la pelle.
    Con tutti i sensi che teniamo accesi.
    Moltiplicati.
    Due corpi.
    Ecco quello che siamo:
    cuori attratti dai battiti e dalla stessa forza che ci abita l'anima.
    Siamo il luogo dove tutto è possibile.
    Dove ogni cosa può accadere.
    Tienimi adesso dove la tua bocca diventa la casa delle mie labbra.
    Ti cammino dentro, tra i cunicoli del cuore e i labirinti della mente.
    Ti cammino dentro, ed è un viaggio di sensi, questo percorso lungo la schiena.
    Ti cammino dentro, tra i voli che fai e i sogni che scegli,
    tra le emozioni che inventi e le paure che non dici.
    Ti cammino dentro,
    e mi fermo ogni tanto per osservare l’incantevole paesaggio:
    ho aspettato tanto per avere un posto così bello dove stare....


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  • Oggi sono felice…
    parlo di quella felicità
    che ti fa sorridere il cuore
    che ti apre l’anima…
    che ti fa apprezzare la vita
    e che giustifica gli sforzi che fai
    per continuare ad andare avanti
    ….oggi sono felice!


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  •  Peter Weekers - Alcarrondas


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  • Isotis - Million Miles (original mix)

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  • Enigma-Callas Went Away


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  • Snap - Color of love

    Ti sei mai chiesto perché in certi abbracci si resta?
    Te lo sei mai chiesto ?
    Si resta perché ti dicono tutto.
    Certi abbracci ti dicono: “Entra, ti presento la mia anima”.
    Con certi abbracci ci fai l’amore...
    ...continuamente
      e ti tengono inchiodato al muro dei ricordi
    proiettandoti nei tuoi sogni migliori.
    In certi abbracci ci sei....sei tu....a casa....
    tra carezze di speranza e sussurri d’emozione…


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    A volte preferiresti essere una persona mediocre, vivere nella sicurezza che ti regala l’invisibilità.

    La troppa luce fa male quanto il troppo buio.

    La tua luce però è difficile da spegnere, continua a riaccendersi.
    Si spengono tutte solo quando devi dormire, per lasciarti, almeno lì, sola con i tuoi pensieri.
    Libera dal fatto che la tua luce attiri l’attenzione degli altri su te stessa
    e tu ti senta in dovere di andare in contro alle persone, rinunciando a focalizzarti su te stessa.

    La tua luce non si spegne nemmeno se lo vuoi però.
    Anche quando non sei felice e metti il broncio, lei continua a brillare.
    Ce la fa anche attraverso le palpebre abbassate che fissano le punte dei piedi,
    negli occhi che guardano lontano oltre l’infinito,
    passa dalle cuffie che trasmettono la musica nelle tue orecchie
    e sono un chiaro segno di ‘lasciatemi in pace’.
    Anche se rispondi male alle persone, anche se ti metti ad urlare, lei ce la fa.
    Raggiunge l’altro dritta come un missile, lo colpisce forte, lo fa cadere a terra.
    E tu subito che gli tendi la mano.
    Non ti importa se lui si prenderà il braccio, la spalla, la testa.
    Sai che non è colpa né tua né sua.
    Sai che hai abbastanza forze per sostenere questo braccio di ferro,
    perché è tutta la vita che giochi a questo gioco.
    Conosci bene le regole.

    Sei contenta quando vedi la tua luce riflessa negli occhi degli altri,
    hai sempre pensato che fosse una cosa positiva.
    Poi però arriva il momento in cui capisci che la luce del cazzo fa anche dei danni,
    perché si diffonde tutt’intorno senza seguire uno schema preciso,
    se ne frega degli obiettivi che hai raggiunto e di quelli che vuoi raggiungere in futuro.
    Lei vaga senza meta e colpisce.
    Non è cupido, è semplicemente una luce,
    molto meno riconoscibile di un bimbo nudo e panciuto che lancia le frecce.

    Tu credi di raccontare quello che sei, quella semplice e complicata cosa che sei.
    Ci provi almeno, perché ci vorrebbe una vita intera e un sacco pieno di coraggio per farlo davvero.

    Pensi di essere una persona speciale,
    ma come ce ne sono tante sulla faccia della terra, tante anche più speciali di te.
    Ti piace quando la tua luce colpisce persone meno speciali,
    perché in fondo credi che ci sia qualcosa da imparare da ogni persona,
    che ognuno abbia la sua favola da raccontare davanti al falò.
    Ovviamente ti piace di più quando arriva a qualcuno di speciale,
    quando le luci si scontrano a metà,
    perché è più facile che la tua resti indietro e faccia meno danni.

    Il problema sussiste quando pensi di aver trovato una persona di luce
    e invece hai incontrato solo un normalissimo essere vivente.
    A quel punto la tua luce riesce addirittura a fare paura.
    Questo accade perché a volte è più semplice vivere al buio,
    piuttosto che lasciarsi trascinare nel tuo mondo fatto di colori, gioie, dolori,
    emozioni, vita, frastuono, silenzio e tanta, forse troppa, luce.

     


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